Nel 1994 fu nominato Cavaliere del Lavoro e dal 1996 fu presidente, più volte rieletto fino alla sua scomparsa, di Centromarca.

Ernesto Illy ha rivoluzionato la valorizzazione della caffeicoltura del Brasile e del mondo: alla ricerca instancabile dell’espresso perfetto, ha incentivato la produzione di un caffè di qualità eccellente e il costante investimento in ricerca. Conosciuto come l’Ambasciatore del caffè, ha promosso il Premio Brasil de Qualidade do Café para Espresso, l’Università del Caffè in Brasile, il Clube illy do Café.

Il duro lavoro svolto nel corso degli anni ha dato la possibilità al Dottor Illy di diventare cittadino onorario delle città brasiliane di Monte Carmelo, Venda Nova do Imigrantes e Araponga. Nel 2004 ha ricevuto il più alto riconoscimento dallo Stato brasiliano di Espirito Santo, la Comenda Jerônimo Monteiro. Nello stesso anno, l’Associazione Nazionale di Caffè del Guatemala gli ha conferito la sua più importante onorificenza come membro dell’ordine Flor del Cafè.

“L’etica è la bussola del nostro comportamento.”

Ernesto Illy fu un pioniere, in Italia, della formulazione dell’attuale concetto di branding. Sostenne che la marca è in funzione di una promessa fatta al consumatore e che la dimensione etica deve contrassegnare non solo gli affari in generale, ma anche la vita e l’attività delle imprese stesse.

Nel 2007 divenne – per la seconda volta – uno dei tre saggi di Confindustria, con Luigi Attanasio e Antonio Bulgheroni, incaricati di indicare le linee programmatiche e i possibili candidati alla successione ai vertici dell’Associazione.

indietro